SU DI ME

29 agosto 2008

Indice delle ricette

Ecco l'indice di tutte le ricette contenute nel blog.


INDICE delle RICETTE
Aggiornato al 29 Aprile 2010


~ Cura del Viso ~

Creme, gel e sieri

Gel lenitivo al profumo di Lavanda
Crema viso antirughe all'Acerola
Crema viso pelle mista per l'estate
Cold Cream
Crema Viso all'Assenzio
Gel d'Aloe
Crema per pelle secca alle vitamine A-C-E
Crema viso antiage (pelle grassa)
Gel "Pelle di Pesca"
Siero leggero per il contorno occhi
Crema per il viso concentrato di Nanosomi

Maschere

Maschera viso all'Argilla Rosa
Maschera-Scrub Yogurt e Ghassoul
Maschera al Cacao
Maschera all'Argilla Viola
Maschera Purificante
Maschera Viso alle 3 Argille

Tonici

Tonico Bifasico "Rosa Blu"
Tonico all'Acqua di Neroli
Tonico alla Rosa
Tonico alla Lavanda
Tonico al Mirtillo
Tonico astringente opacizzante
Tonico alla Mela Verde
Tonico della Regina d'Ungheria
Tonico per il viso lenitivo
Tonico al The Verde

Detergenti/Struccanti

Latte detergente al Mirtillo
Detergente alla Rosa
Angeli a Fior di Pelle fatto in casa
Gel detergente Sweetness Therapy

Scrub

Gel-Scrub alla polvere di nocciolo di Albicocca

Trucco

Palette di ombretti
Lucidalabbra Rosa delicato
Lucidalabbra (ricetta base)
Lucidalabbra lunga durata

Varie

Il burrocacao: ricetta base.
Burrocacao: nuova ricetta
Balsamo labbra miracoloso
Scrub per labbra alla Fragola



~ Cura del Corpo ~

Scrub "Tutto Cocco"
Scrub al Caffè
Scrub al Miele
Scrub allo zucchero in vasetto
Scrub Pesca al Cioccolato

Deodoranti



"Dolcezze" per il bagno

Sali da Bagno
Gelatine da bagno "express"
Bombe da Bagno
Rose fondenti da doccia
Burrini Fondenti da Doccia
Sali da Bagno all'Arancia
Burri fondenti... delicatamente lavanti
Burri fondenti (ricetta semplificata)
Sali da bagno dorati


Rimedi Vari

Lozione Dopopuntura
Olio Rinforzante per unghie



~ Cura dei Capelli ~

Spray

Spray protettivo volumizzante ai semi di Lino
Spray Lucidante all'aceto

Maschere, Balsami e Impacchi

Maschera Nutriente ai Semi di Lino
ABC del Balsamo
Burro Montato... per i capelli
Maschera Nutriente per i capelli
Il Mio Balsamo
Maschera per i capelli allo Yogurt
Lozione idratante alla Lecitina
Balsamo capelli extra light

Shampoo

Shampoo 100% Ecobio





Saponette Disney
Il Whipped soap



26 agosto 2008

Scrub al caffè (forse) anticellulite

Continua la serie degli "scrub alternativi" a quelli acquistati... oggi utilizzeremo il caffè!
Ovviamente, non andremo a prendere la polvere della confezione che usiamo per prepararci la bevanda, ma possiamo utilizzare i fondi del caffè, la polvere che rimane nella caffettiera.

Nel mio caso però, ho utilizzato una polvere che mia madre voleva allegramente gettare nel cestino perché non le piaceva il gusto del caffè che ne usciva. Così siccome io non bevo caffè, ho preso questo sacchettino e mi sono detta che prima o poi l'avrei usato... piuttosto che buttarlo via, mi è sembrato meglio così.

Leggendo in giro per la rete, ne ho dedotto che il caffè è molto utile alla lotta contro la cellulite grazie alla caffeina (e questo credo lo sapevamo un po' tutte) anche se ho letto che dopo la tostatura i semi perdono il 20% della caffeina che possedevano in origine assieme ad altre interessanti sostanze. Ecco perché, in molti prodotti cosmetici si utilizza l'estratto di caffè verde (il caffè non tostato).
Tuttavia, nei semi tostati questa è allo stato libero e si può estrarre con l'acqua calda (come quando ci prepariamo la bevanda).
Come attivo anticellulite, esiste anche la caffeina anidra che spesso è utilizzata nelle creme e per maggiori informazioni sugli effetti della caffeina contro la cellulite, leggete qui.

Anche se dal caffé si riuscisse ad estrerra la caffeina (nei fondi magari un po' ne resta imprigionata), resta comunque il fatto che lo scrub è un prodotto a risciacquo e personalmente credo che una crema contenente caffeina - che ha quindi il tempo di assorbirsi - sarebbe molto più efficace.
Però insomma, il nostro scrub al caffè male non può fare e si sa che noi donne nel dubbio, siamo disposte a provarle tutte contro l'odiata cellulite!

Poi si sa che quell'odore di caffè, ha sempre un suo effetto particolare, no?

Scrub al caffè

Ingredienti:

Fondi di caffè
Zucchero di canna
Olio a scelta

Procedimento:

Mescolate gli ingredienti e lo scrub è pronto!
Le dosi le lascio a voi, dipende da quanto ne volete fare: se da utilizzare al momento o se ne volete fare di più da mettere in un barattolo per utilizzarlo qualche altra volta.

Se volete utilizzare il caffè da solo, lo scrub sarà molto delicato. Per quel che mi riguarda, amo sentire lo sfregamento e fortunatamente la mia pelle del corpo non è troppo delicata.
Si può preferire anche il sale che è ancora più levigante ma ho una preferenza per lo zucchero che sciogliendosi è anche idratante.


Al centro c'è il risultato finale, l'avevo preparato prima di partire per le vacanze e nel frattempo ha assunto quel tipico colore nero.

Buon scrub a tutteeeee

25 agosto 2008

Voi mi ignorate... ma io non demordo!

Holaaaaaaa!

Sono ritornata a questo mondo dopo due settimane in Spagna... un paese che mi affascina molto! Infatti credo rimprenderò lo studio dello Spagnolo, vabbè ma questo non c'entra nulla con il mio blogghino di cosmetica.

Comunque sono un po' delusa... speravo di trovare almeno un commentino dopo due settimane di assenza e invece niente di niente, mi ignorate spudoratamente _D Non si fa così, rischio di non sentirmi apprezzata e mi demoralizzo non poco :D
Spero che anche chi se ne sta lì silenzioso, trovi utile o per lo meno interessante quello che scrivo... almeno chi ha votato al sondaggio è interessato, vero???
Colgo infatti l'occasione per ringraziare chi ha dato il suo voticino, e a tal proposito, oggi premierò la maggioranza dei voti (che lecchina eh???  ) dandovi una ricettina di un impacco pre shampoo per i capelli, of course.
L'ho realizzata oggi, non che ne avessi molta voglia perché devo riprendermi dalla pigrizia della vacanze, ma temo proprio che i miei capelli abbiano sofferto un bel po' durante queste due settimane di lavaggi selvaggi (scusate la rima)... quindi l'ho fatto per il loro bene!

~ Maschera Nutriente ai semi di Lino ~

Ingredienti per 200 gr circa:

Gel ai semi di Lino 130

Mix di oli (in questo caso: olio di Jojoba, olio di Lino, olio di Ricino) 35

Xyliance 10


Proteine del grano 4

Glicerina 10

Olio di Argan 5

Paraben K 20 gc

Antiranz (antiossidante) 2 gc
Oe di Limone (seboregolatore) 10 gc

Miele un cucchiaino


Il procedimento è sempre il solito per le creme, trovate le spiegazioni nella sezione Teoria e Ingredienti Cosmetici qui a destra.

Note:

- Lo Xyliance è un emulsionante bio composto da Cetearyl Wheat Straw Glycosides e Cetearyl Alcohol la cui percentuale d'uso va dal 2 al 6 %. L'ho acquistato su Behawe per pura curiosità... e ora lo sto provando. Voi potete utilizzare ovviamente i vostri emulsionanti preferiti . Se avete dubbi, chiedete pure!

- Ho utilizzato gli oli che di solito sono i più indicati per i capelli. Sappiate però che l'olio di Lino puro non ha proprio un buon odore... anzi, è proprio terribile: tipo da pesce andato a male! Prima di acquistarlo non lo sapevo e ora che ce l'ho mi tocca usarlo, magari la prossima volta ne compro uno profumato.
Vi ricordo che l'olio di Argan si aggiunge a freddo perché è termosensibile.

- Le proteine del grano (ma anche della seta, del latte, ecc) rendono i capelli più duri e quindi danno volume alla chioma. Perfette per i miei capelli fini e piatti ahimè!

- Il miele è stata l'idea finale, l'ho aggiunto fuori dal conteggio degli ingredienti perché è emolliente e nutriente, l'avevo provato puro sui capelli e li lascia proprio lucidi e setosi. Dovrebbe essere anche districante. Insomma, una bomba per i capelli!
Tuttavia, temo che il miele così puro sia una bel pranzetto per i batteri, perciò non ne metterei troppo nella nostra cremina (tipo max 2%). (In compenso, ho visto su Aroma Zone la polvere di miele e mi sconfifera assai...)

Uso questa maschera come impacco, la tengo su anche tutta la notte e poi lavo i capelli. Avevo già fatto qualcosa del genere e i miei capelli avevano gradito questa idea... spero anche voi!

Notate le foto "alla Aroma-Zone" ;D

Con questo tocco artistico è tutto, alla prossima!

6 agosto 2008

Come preparare una crema in casa

Oggi ho redatto una piccola dispensa per un'amica sul come creare una crema in casa ed ho pensato di postarla anche qui.
Queste sono solo le basi e quanto scritto si riferisce alla mia piccola esperienza ma credo che possa essere utile per avere una spiegazione semplice e abbastanza dettagliata (probabilmente avrò dimenticato qualcosa, perdonatemi).Insomma, spero che questa guida si dimostri utile per tutti coloro che vogliono entrare nel magico mondo della cosmesi fai da te.
Se avete domande, lasciate pure un commento, anche se mi rendo conto che ci sono diversi argomenti da ampliare (sugli emulsionanti, sugli attivi, ecc anche se, come sempre, vi consiglio il forum di Lola, una miniera di informazioni).

~ Come preparare una crema in casa ~
"emulsione a caldo"

La teoria: come formulare una crema (la ricetta).
Le creme che noi usiamo solitamente sono emulsioni olio in acqua, esistono le acqua in olio ma per ora non sono di mia competenza :D

Partendo da questo presupposto, possiamo calcolare le dosi degli ingredienti.
Se 100 è il peso totale della crema, noi dobbiamo immaginare che questi 100 gr inizialmente siano di sola acqua dalla quale sottraiamo, gli emulsionanti, gli attivi, e così via.


In definitiva, noi dobbiamo sottrarre ai 100 gr di acqua iniziali il peso degli ingredienti che vogliamo aggiungerci.

Poniamo che nella nostra crema abbiamo deciso di mettere 20gr di oli, 2gr di Pantenolo, 0,5gr di Allantoina, 2gr di Tocoferolo, 5gr di gel d’aloe, 1gr di proteine del grano, 1gr di Jaluronico, 3gr di Glicerina. A questi, aggiungiamo gli emulsionanti (facciamo 3gr di Metilglucosio Sesquistereato e 2gr di Alcol Cetilico), l’addensante (0,5gr di Xantana), i conservanti (20 gocce di Paraben K, contiamolo come un 0,5gr) ed infine la profumazione (in gocce che possiamo non contare, altrimenti contiamola come 0,5gr ).

A questo punto, sottraiamo a 100 la somma degli altri ingredienti diversi dall’acqua (40,5 gr). In questo caso, avremo quindi una crema con 59,5 gr di acqua.

In altre parole, calcoliamo la somma degli ingredienti e quello che resta per arrivare a 100 è semplicemente acqua.

Ora bisogna proprio riordinare la nostra ricetta, perché la preparazione di una crema richiede 3 fasi: la fase acquosa (A), la fase oleosa (B) e la fase a freddo in (C) nella quale si aggiungono gli attivi della crema che messi a caldo perderebbero il loro effetto o gli oli termosensibili.

E’ utile quindi scriverla in questo modo:

FASE A

Acqua 59,5
Gomma Xantana 0,5
Glicerina 3


FASE B

Olio di Jojoba 5
Olio di Vinaccioli 5
Burro di karité 6
Alcol Cetilico 2
Metilglucosio Sesquistereato 3

FASE C

Pantenolo 2
Allantoina 0,5
Tocoferolo 2
Gel d’aloe 5
Proteine del grano 1



Ora che abbiamo formulato la nostra crema, possiamo finalmente passare dalla teoria alla pratica!

Però ora vi starete domandando: Come posso scegliere e dosare gli oli? A questo punto, vi rimando all'esauriente spiegazione di Lola (chi meglio d lei?).
E poi: Quali sono le dosi degli attivi? Sempre Lola.

La pratica: lo spignattamento vero e proprio.

Prima di buttarci a capofitto nello spignattamento, è bene sterilizzare tutti gli utensili che andremo a utilizzare durante le preparazione al fine di ridurre al minimo la contaminazione della nostra crema, tavolo da lavoro compreso.

Possiamo farlo passando tutto con l’alcol a 90%, cosiddetto Bongusto.

Una volta pulito il piano, possiamo finalmente cominciare a preparare la nostra agoniata crema.

Iniziamo con il preparare la fase acquosa con la xantana.

In un bicchiere mettiamo la lantana e la glicerina, mescoliamo per disperdere la lantana. A questo punto, ci aggiungiamo l’acqua a temperatura ambiente (é preferibile utilizzare dell’acqua demineralizzata magari fatta bollire 5 minuti) a poco a poco.

Mettiamo da parte la nostra fase acquosa.

Ora occupiamoci della fase grassa e pesiamo tutti gli oli, i burri e gli emulsionanti.
Uniamo il tutto e lo mettiamo a scaldare sul fuoco a bagnomaria, quando anche le cere si saranno sciolte, possiamo togliere dal fuoco.

Nel frattempo, riprendiamo la fase acquosa e la scaldiamo: o al microonde (io faccio 300 per 2 minuti) o a bagnomaria, deve essere bello caldo a circa 70°: se non hai il termometro tieni conto che dev’essere bollente ma non tanto da bollire.

Ora diamo una frullatina al gel che si è formato grazie alla xantana affinché si sciolgano i grumi. Aggiungiamo metà fase oleosa al gel e diamo un colpo di minipimer di pochi secondi, poi aggiungiamo l’altra metà degli oli e diamo un altro colpetto di minipimer, finché non vediamo il composto sbiancare completamente (si è emulsionato).

Attenzione a non frullare troppo che si rischia di smontare il tutto (onestamente, non mi è mai successo).
A questo punto dobbiamo lasciarla raffreddare, mescoliamola di tanto in tanto con un cucchiaino.
Noteremo che man mano che il passa il tempo, tenderà ad addensarsi.


Facciamo un bel sorriso di soddisfazione e passiamo all’ultima fase, vale a dire l’aggiunta degli attivi, oli termosensibili, profumazione e conservanti. A questo punto, la crema deve avere una temperatura di meno di 40° (toccando il contenitore, è caldo ma non scotta).
Pesiamo gli attivi e aggiungiamone uno ad uno mescolando di volta in volta per amalgamarli alla crema base.

Possiamo (anzi, è bene) aggiungere anche l’antiossidante (Aperoxid, Antiranz) in base alla dose prevista per prevenire l’irrancidimento degli oli contenuti nella crema.Teniamo per ultimi il conservante e profumazione.

L’ultimo passo è la misurazione del ph, solitamente una crema deve avere un ph di 5/5.5.

Se notiamo che il ph è più basso, alziamolo con una soluzione di soda al 20% (80 gr acqua e 20 gr soda caustica NON Solvay = NO bicarbonato di sodio).
Se invece il ph è troppo alto, lo abbassiamo con dell’acido lattico.
In entrambe i casi, aggiungiamo poche gocce e controlliamo il ph dopo ogni aggiunta per verificare che sia quello desiderato.

Proviamola con curiosità sul braccio.


Ora possiamo dire di aver imparato a preparare una crema!


Per ora è tutto, venerdì parto per due settimane di vacanze in Spagna e non credo avrò il tempo di spignattare in questi giorni di vigilia... quindi non mi resta che augurarvi buone vacanze e buon spignatto!

(Sarò di ritorno intorno al 25 di agosto)

5 agosto 2008

Spray Protettivo Volumizzante ai Semi di Lino e Proteine del Grano

Un nome più lungo non potevo darlo a questo spray!
Comunque andiamo al sodo con la spiegazione della ricettuzza di oggi.

Ho pensato di farmi uno spray da mettere sui capelli bagnati prima dell'asciugatura con il phon che possiamo considerarla una mossa sbagliata, ma io non posso farne a meno... in realtà, non è che abbia i capelli rovinati per questo ma lo scrupolo di provare a proteggerli mi è venuto lo stesso! Se non altro perché sono una "maniaca" dei cosmetici (sennò che lo aprivo a fare 'sto blog??).
Inoltre, avendo i capelli fini e tendenti al piatto, sono sempre alla ricerca di un modo per dare loro un po' di volume.

Perciò ho pensato di confezionarmi questo spray:

75 gr gel ai semi di lino
1 gr proteine del grano
4 gr di glicerina
3 gc oe di limone
10 gc di olio di Argan
10 gc Paraben K

Poliglicerile 10 Laurato
Preparazione:

Ho preparato il gel ai semi di lino, ma l'ho fatto molto liquido, praticamente un infuso. In seguito, ho aggiunto la glicerina e le proteine del grano in polvere e mescolato per sciogliere i grumetti.
Poi ho solubilizzato (le istruzioni nel mio post precedente) a parte l'olio essenziale di limone, l'olio di Argan e il conservante nel Poliglicerile 10 Laurato, ed ho aggiunto al resto.
Lo spray è pronto per l'uso!
Se non avete conservante e solubilizzante, potete preparare meno lozione e conservarla in frigo agitando prima dell'uso perché sarà uno spray bifasico.

Come ho già detto, io uso questo spray sui capelli bagnati prima dell'asciugatura, ne spruzzo poco sui capelli e do una passata con il pettine per distribuirlo meglio.
L'ho provato ieri: non mi ha lasciato i capelli pesanti ed ha aiutato la piega.
Pensavo inoltre che si potesse usare come leave-in, mettendone un po' sulle punte dei capelli una volta asciutti per nutrirle e proteggerle.

Sugli ingredienti:


  • Il gel ai semi di lino è per me, una manna per i capelli! Di solito non lo uso per lo styling perché me li lascia troppo duri avendo io i capelli lisci, ma come impacco preshampoo. Questa volta, ho deciso di dargli una possibilità avendo l'accortezza di usare lo spray sui capelli bagnatissimi. Dovrebbe essere lui a proteggere i capelli.
  •  Le proteine del grano dovrebbero dare un po' di volume ai capelli, si usano al massimo 2% cercando comunque di non esagerare perché hanno la tendenza ad indurire il capello.
  •  Le dieci gocce di olio di Argan non serviranno a molto, ma sui miei capelli grassi non posso usare nulla di oleoso dopo lo shampoo. Se avete i capelli secchi sono sicura che potrete metterne di più.
  •  L'olio essenziale di limone è adatto per i capelli grassi (assieme ad altri che io non ho in casa).


Per concludere, vorrei ringraziare le 9 persone che hanno votato finora al sondaggio che trovate qui di lato... insomma, mi consolo pensando che almeno 9 persone sono interessate al mio blog!
Se votasse qualcun'altro sarei anche più contenta eh
Comunque avete un mese di tempo e al mio ritorno dalle vacanze spero di trovare qualche voto in più che potrebbe aiutarmi a capire come rendere più interessante il mio blogghino.
Quindi ancora grazie a chi ha votato e voterà! (che ruffiana...) 

1 agosto 2008

Raptus di bombe da bagno!

Ieri pomeriggio mi sono messa a sfornare bombe da bagno (o ballistiche che dir si voglia) di diversi tipi... me l'ha proposto "la mia compagna di merende" dopo aver fatto un salto da Lush (dove non ho comprato niente ehehe).
Il bello è che io non ho la vasca a casa e quindi non le proverò mai perciò le faccio solo per regalarle alle amiche.

La ricetta base che utilizzo è questa:

50 gr di bicarbonato di sodio
25 gr di acido citrico anidro

25 gr di amido

3/4 cucchiai di olio vegetale a scelta
Profumazione

Procedimento:

Si pesano le polveri e si mescolano assieme. Quando queste sono ben amalgamate, si comincia ad aggiungere l'olio, un cucchiaio alla volta, continuando a mescolare in modo da eliminane i grumi che si formano. Quando l'impasto è abbastanza umido (tende a "impaccarsi") potete aggiungere la profumazione che preferite (oli essenziali o profumazioni sintetiche) e poi ovviamente mescolate.
Adesso potete mettere l'impasto nelle formine: mettete sul fondo dello stampo un po' di impasto, premete con un cucchiaio fino a "impaccarla" (esisterà mai questa parola?) sul fondo, aggiungete altro impasto, e premete, ancora impasto e premete... fate così finché non riempite lo stampo.

Quindi lasciate riposare le bombe per qualche ora affinché si rapprendano bene e prendano la forma. Io le lascio lì anche un pomeriggio o una notte per non sbagliare
Passato il periodo di riposo, potete sformarle facendo una certa attenzione.
Se si sbriciolano (che noia!), potete aggiungere olio e rimetterle nello stampo seguendo la procedura qui sopra.

Una volta pronte, devono rimanere ancora a riposo per due giorni ad asciugare in un luogo più asciutto possibile. Non toccatele troppo che si sbriciolano facilmente.

Sugli ingredienti e utensili

Il bicarbonato di sodio si trova al supermercato e quindi no problem.
L'acido citrico si trova o in farmacia o presso i consorzi agrari che vendono prodotti per la produzione del vino. In entrambe i casi, chiedetelo anidro e non monoidrato (contenente acqua) che ve le farà lievitare rendendole inutilizzabili poiché è proprio l'acqua che fa frizzare le bombe.
Ma anche a questo c'è chi ha trovato una soluzione, non si offenderà la mia amica Civetta se riporto la sua soluzione:

ho provato a "cucinare" l'acido citrico, facevo troppa fatica a trovare l'anidro, allora l'ho messo nel forno a 150 gradi sparpagliato nella teglia per 10 minuti, poi l'ho lasciato li altri 5 minuti,
risultato si è attaccato al fondo in maniera molto caparbia ho dovuto usare il coso per i dolci per toglierlo, poi l'ho passato nella macchinetta per lo zucchero a velo, e ho fatto le balliste... non lievitano
non dico che sia molto pratico ma funzia, l'acido si asciuga, ho vinto io

Potete leggere qui.

Per quanto riguarda l'olio, io ho scelto il Vinaccioli che costa poco. Per quel che mi riguarda, se non si tratta di creme che vengono assorbite dalla pelle, non penso sia necessario ricorrere ad oli particolari.
L'amido va bene di qualsiasi tipo.

Un altro consiglio: non utilizzate gli stampi di silicone che non sono abbastanza rigidi per dare forma alle bombe e di sicuro quando andate a sformarle si spatasciano (ho imparato la lezione). Quindi utilizzate stampi o formine rigidi.

Modifiche alla ricetta base
Le bombe da bagno si possono ovviamente colorare
Vi sconsiglio di utilizzare i coloranti naturali tipo quelli che si acquistano su Aroma-Zone perché colorano la pelle (e io furba mi sono ritrovata i piedi rossi, provando la mia prima bomba durante un pediluvio... )
Meglio usare i soliti coloranti alimentari per dolci. Se aggiungete il colorante al composto è quasi matematico che fa reazione con l'acido citrico e il bicarbonato facendoli frizzare prematuramente.
E questa è la prima cosa da evitare quando spignattiamo le bombe da bagno (cioè acqua va de retro!).
Perciò possiamo colorare l'amido con il colorante la sera prima così siamo sicure che si sia ben asciugato e evitiamo ogni rischio di lievitazione!

Infine, con le bombe da bagno potete sbizzarrirvi moltissimo: potete aggiungere dei fiori secchi, utilizzare il cacao in polvere per colorare o la farina di cocco per renderle più golose... o decorarle come più vi piace!

Ecco qui le mie bombette:

Fatte ieri, si stanno asciugando, poi le avvolgerò nel cellophane.
Da sinistra: cacao e farina di cocco, fiori di calendula profumate al sandalo, cacao.
In basso: una prova al caffè (se l'acqua del bagno è calda, vi viene fuori il caffè ihih).


Queste le ho fatte oggi e credo le sformerò domani: colorante alimentare rosso e profumate con il solito estratto aromatico di mirtillo.

Che ne dite? Peccato non potrò usarle io...

Dimenticavo di dire che per le bombe da bagno ho imparato da questa ricetta.

Un'ultima cosa: se avete voglia, votate nel sondaggio qui a destra che potrebbe essermi molto utile, grazie!