1 giugno 2010

Come preparare un detergente secondo la Patty - Parte seconda

3 - Quale sono le dosi dei tensioattivi?

Per quel che mi riguarda, ritengo non ci siano dosi fisse da seguire. 

Certamente, osservando gli ingredienti dei prodotti che acquistiamo - nell'INCI dietro alla confezione - si nota subito che  il primo tensioattivo che troviamo nella lista è un tensioattivo anionico (quasi sempre il Sodium Laureth Sulfate - o  sles - nei prodotti non ecobio) e quindi è utilizzato in maggiore quantità.
Evidentemente non è un caso e facendo le vostre prove ve ne accorgerete... certo che lo sles addensa con il sale, ma se ne usato solo il 10% probabilmente non sarà abbastanza ;-) Idem per il Sarcosinato che addensa a ph 5.5 ma bisogna trovare la giusta quantità.

Se il detergente è ben formulato, lo sles è accompagnato da una betaina (cocamidopropyl betaine quasi sempre) perché come vi ho spiegato nella prima parte, i due tensioattivi abbattono a vicenda la loro aggressività. Vi segnalo in proposito questo topic su Promiseland.
Anche i nonionici aiutano a rendere meno aggressivo lo sles ma sono meno  "potenti" diciamo. Tenete presente che un detergente più articolato, è sicuramente meno aggressivo di uno composto da due tensioattivi in croce.

Tutti gli altri tensioattivi li scelgo per le loro caratteristiche e li doso diciamo "a piacere", proprio secondo come mi gira e poi... spero in bene!
Sì, perché il risultato è spesso un'incognita
Se lo spignattamento pratico vero e proprio è molto veloce, non è detto che il risultato rispecchi le mie aspettative, ma non c'è da scoraggiarsi, un detergente troppo liquido si puà usare lo stesso e se non ha un buon odore, lo si usa come lavapiatti ;-)

4 - Quali altre aggiunte al detergente?

Inizio subito con il dire che io non aggiungo oli ai detergenti. E' verissimo che lo rendono più delicato MA è altrettanto vero che i tensioattivi non li reggono, vale a dire che spesso i grassi liquefanno il nostro prodotto o se ci va bene, se non è abbastanza denso, si separano dal resto. E comunque, abbattono troppo il potere lavante del prodotto.
A volte basta una goccia in più di fragranza - a base oleosa - per smontare tutto. In questo caso, sono poco sperimentatrice ed evito il problema. 
Tenete presente che nei prodotti in commercio, se ci sono gli oli, saranno in tracce... 

Per rendere più delicato il detergente preferisco aggiungere la glicerina (di solito al 5%), le proteine che proteggono la pelle e negli shampoo aiutano il volume dei capelli, il fruttosio o il sorbitolo o un tensioattivo composto da Coco Glucoside (and) Glyceryl Oleate che fa da surgrassante (si trova su Aroma-Zone).
Negli shampoo ci possono stare dei condizionanti appositi come il Polyquaternum 7 o il Vegequat venduto dalla Farmacia Vernile (non sono ecobio) che aiutano la pettinabilità del capello e addolciscono il detergente. 

 - per ora è tutto, la conclusione nella terza parte -

3 commenti :

  1. Sono nuova del "Mondo dello spignatto", e vorrei iniziare proprio..con un latte detergente (ho finito il mio).

    Lì ovviamente gli oli ci vanno eccome, però! Secondo te è sufficiente fare una formulazione senza tensioattivi, o c'è qualche modo per metterli senza smontare il tutto?

    OIB

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  2. Ciao OIB!

    Il latte detergente puoi farlo sia con i tensioattivi che senza :-)
    Se fai una bella crema grassa strucca ugualmente.

    In goni caso, puoi aggiungerli a freddo (sotto i 40°C). Non usare le betaine (tipo Cocamidopropyl betaine) che brucia gli occhi da morire (indovina perché lo so!). Prova con il disosium cocoamphodiacetate o comunque quei tensioattivi che non siano irritanti per gli occhi (bisogna cercare in internet la scheda tecnica e vedere cosa dice a tal proposito).

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  3. Grazie mille! Quasi quasi non lo metto il tensioattivo, che poi alterno il detergente con il sapone di aleppo. Ti farò sapere come va il primo spignatto serio della mia vita! :-D
    OIB

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Grazie per il tuo commento, significa molto per il blog :)