12 maggio 2017

Shampoo fai da te sebonormalizzante al Pompelmo

Salveee!!!

Questo post nasce dalla voglia di cambiare e rivedere la formula del mio shampoo per capelli fini che praticamente non cambio da anni (se non la variante di shampoo all'argilla). 
Si tratta sempre di uno shampoo a base di SLES visto che mi ci trovo meglio ma ho cercato di renderlo più specifico per i capelli grassi con qualche attivo scelto ad hoc.

Shampoo fai da te sebonormalizzante al Pompelmo



Acqua a 100%
glicerina 3
Sale 1
SLES 30
Lauryl Glucoside 10
Piroctone Olamine 0,3
Perlante (GC Pearl) 2
Cocamidopropyl betaine 10
Phenonip 0,5
Vegequat 2


Gc Oligo complex 1
Olio essenziale di Pompelmo 10 gocce

pH 6

Come si prepara?

Inserite gli ingredienti nell'ordine indicato in uno stesso becher, ricordandovi come sempre di:  
- scaldare un po' il Lauryl Glucoside che è in pasta, prima di aggiungerlo;
- il Piroctone Olamine ha bisogno di essere mescolato per bene prima di sciogliersi.
Portate infine il pH a 6.



Sulla scelta degli attivi :)


  • Uso Vegequat da anni e mi ci trovo bene con i miei capelli fini e senza volume, ve ne ho parlato nel post dedicato al mio shampoo per capeli fini
  • GC Oligo complex: un attivo seboregolatore a base di oligoelementi utilizzato sia nei prodotti viso che per capelli. Avevo letto di una ragazza che l'aveva utilizzato in uno shampoo sull'Angolo di Lola e ho voluto ispirarmi (al momento non ricordo chi fosse xD),
  • Piroctone Olamine: attivo antiforfora, l'ho usato a bassa percentuale per un'azione magari più blanda per uno shampoo non espressamente antiforfora ma pensato per una cute grassa che ha sempre bisogno di pulizia.




L'ho usato per più di un anno e ho mantenuto la mia media di pulizia dei capelli grassi ogni 3 giorni quindi per me è approvata anche questa variante. 
Inoltre, i capelli non si afflosciano dopo l'utilizzo anche se ho sempre l'abitudine di usare il mio spray volumizzante e credo proprio che la mia chioma abbia subito un po' di stratificazione tra cheratina e proteine idrolizzate a cui non rinuncio mai (Tradotto: a me questo effetto collaterale piace!). 


Direi che questo è tutto su questo shampetto :) 
Scrivetemi qui sotto per domande/suggerimenti/chiarimenti!

Salutoni,

Patrizia

PS In questo momento, ve lo devo dire - se Dio vuole che sia andato tutto bene - sarò già felicemente mamma poiché è stato deciso che il 2 maggio mi fosse programmata l'induzione del parto a causa di una leggera ipertensione :) Se non risponderò in tempi stretti, siate comprensivi ;)

8 maggio 2017

Crema viso primaverile 2017

Salve!

Sono riuscita a spignattare anche la crema viso prima della nascita di mia figlia... yeah!
Durerà qualche tempo e poi so che dovrò darmi agli acquisti ma intanto ho occupato il tempo così :)

Crema viso Primaverile 2017


FASE A
Acqua a 100%
Glicerina 3
Carbopol Ultrez 21
Gomma xantana SF 0,15

FASE B (10% grassi)
Cetiol sensoft 1
Gc Coco Light 1
Cetearyl Isononate 0.5
Ethylhexyl sterarate 0.5
in cui disperdere l'Aristofelx AVC 0,3

Caprylyl Caprylate Caprate 1
Olio di Jojoba 1
Olio di Cacao 1
Olio di Karité 1
Tocoferolo 1
Burro di  Karité 1
Behenyl Alcohol 0,3
Cetyl Ricinoleate 0,2
Glyceryl Stearate Citrate 2,5

FASE C
Sodio Jaluronato a basso peso molecolare 2
GC Skin Calm 3
Telangyn 2
Olio di Germe di Grano 1 (termolabile)
Bisabololo 0,5
Salvacosm 9010 0,5
Fragranza Rice Flower di Gracefruit


pH 6

Preparazione!

Fase A
Iniziate a preparare la fase A: dividete l'acqua in due parti uguali in due becher distinti e pesate i tre gelificanti separatamente (gomma xantana, carbopol Ultrez 21).

Iniziate con il gel di Carbopol Ultrez 21:
- versate il Carbopol a pioggia sopra l'acqua e lasciatelo idratare (precipiterà dopo qualche minuto).

Nel frattempo preparate il gel di xantana:
- pesate la glicerina e versateci sopra la xantana, mescolate per disperderla
- scaldate l'acqua al microonde e versatela a filo sulla xantana continuando a mescolare
- mescolate finché vedrete che si forma un gel piuttosto liquido
- date una frullata per eliminare gli ultimi grumi e mettete da parte.

A questo punto, riprendete in mano il gel di Carbopol e dategli una mescolata, vi risulterà un gel liquido e opaco (perché il gel si forma aggiungendo qualche goccia di soluzione di soda caustica ma noi lo faremo dopo aver emulsionato) e unitelo al gel di xantana, date una frullatina.

Fase B
In un becher pesate l'Aristoflex AVC, aggiungete ad uno ad uno gli esteri sopra indicati (io do una mescolata dopo ogni aggiunta perché ho l'impressione che si disperda meglio la polvere).
In un altro becher pesate il resto della fase B e infine aggiungetevi gli esteri in cui avete disperso il polimero.


L'emulsione!
Mettete a scaldare le due fasi, una volta che la fase B è ben sciolta ed entrambe hanno raggiunto i 70°C, iniziate a versarla nella fase acquosa in 3 volte: versate, frullate, pulite il minipimer con una spatola, date una mescolata veloce a mano con la stessa e ripetete altre 2 volte.
Una volta che il tutto è ben emulsionato, aggiungete due gocce di soluzione di soda caustica e continuate a mescolare a meno con la spatola fino a raffreddamento.

Fase C
Quando il becher è abbastanza freddo (attorno ai 40°C, ma basta sentire che toccandolo questo non scotti più) potete aggiungere la fase C, il conservante e la fragranza. Controllate il Ph e portatelo a 6.
Se volete dare una frullata finale alla crema, fatelo prima di il Telangyn.




Ho usato l'Aristoflex AVC che vende Glamour Cosmetics: è un polimero che non necessita la neutralizzazione con la soluzione di soda caustica ma più che altro a me interessava per capire le differenze con i Carbopol.
Questo è solo il primo utilizzo perciò non posso dare un parere esaustivo ma sicuramente con l'Aristoflex la crema è più lucida e rulla di più sotto le dita mentre la spalmo, lascia un leggero film.
Per me sono ottime qualità, sicuramente devo imparare a bilanciare meglio le dosi Aristoflex/Carbopol/Xantana perché la crema è venuto meno densa di quanto avrei voluto.
In effetti mi sono tenuta bassa con tutti gli addensanti xD
Inoltre, i fattori di consistenza usati (Behenyl Alcohol e Cetyl Ricinoleate) non addensano quanto il cetilico o il cetilstearilico e sono anche meno cerosi, non hanno aiutato granché l'addensamento ma volevo valutare anche il loro utilizzo.
Così ne è uscita fuori una crema che sembra più leggera rispetto alla precedente crema viso primavera, anche se questa è solo un aggiornamento dell'altra.
Magari riuscirò ad utilizzarla fin quando non arriverà il caldo asfissiante? Lo scopriremo :)

Per quanto riguarda gli attivi usati, li ho scelti in base alle mie esigenze di pelle sensibile e con couperose:

  • Il Gc Skin Calm: un attivo lenitivo a base di germe di grano, pantenolo e sodio jaluronato. 
  • Il Telangyn: un tetrapeptide che dovrebbe ridurre i rossori e la dilatazione dei vasi sanguigni visibili in viso. Non che creda nel miracolo ma convivendo da sempre con questo problema, ho voluto acquistare questo attivo.
  • Il Bisabolo: il nostro amico lenitivo di sempre.
Naturalmente potete adattare la fase C alle vostre esigenze. ;)
Se invece come me avete la pelle delicata, sensibile e anche con couperose, potrebbe fare anche al caso vostro il Fluido viso al mirtillo o il siero per pelli miste con couperose/rosacea.

Che ne pensate di questa crema?  Avete già provato l'Aristofelx AVC? Se avete consigli, sono tutta orecchi! 

A presto!

Patrizia


4 maggio 2017

Gel struccante fai da te

Buongiorno a tutti!

Premessa: questo post è programmato, ho scritto in blocco alcuni post e se come penso e spero, potrei essere in altre faccende affaccendata :D quasi sicuramente non potrò rispondere ad eventuali domande... se sono sparita, sono diventata mamma e non ho idea di cosa ne sarà di me! eheh
Conto di tornare appena la mia vita avrà preso un suo ritmo e magari non proprio subito,potrò tornare un po' più attiva... lo scopriremo vivendo :)
O magari sarò ancora qui a raccontarvi dei miei spignatti... pazienza, tanto deciderà lei :)

Lo spignatto di oggi è un gel che si prepara velocemente, è molto basic ma richiede alcuni ingredienti insostituibili che potreste avere in casa se, come me, vi piace sperimentare. A me è piaciuto perché è fresco e leggero, quindi ho pensato di condividerlo lo stesso.

La formula è presa dal libro Le Formule Cosmetiche di Tecniche Nuove, mi incuriosiva e così ho provato.

Struccante in gel fai da te


Acqua a 100%
Idrolato di Geranio 20
Glicerina 1
Pemulen TR2 0,5
Gc Hydro Oil 5
Salvacosm 9010 (conservante) 0,6
Colorante idrosolubile rosso 1 goccia

pH 6

Preparazione

In un becher, pesate l'acqua, la glicerina e l'idrolato di geranio, cominciate a frullare con il minipimer e versate il Pemulen TR2 nel vortice che si viene a creare (cerchiamo di evitare che si attacchi all'elettrodomestico). Si sarà formato un bel gel pieno di bolle.
Aggiungete quindi il GC Hydro Oil e il Salvacosm 9010: il gel diventerà piuttosto blobboso a vedersi , dategli una frullata e l'aspetto migliorerà un pochino (comunque noi lo trasferiremo in una bottiglietta non trasparente e nessuno noterà la cosa).
Infine, aggiungete un goccino di colorante e controllate il pH che deve essere a 6.



Sulla formula

  • Pemulen TR2 (polimero in grado di emulsionare grandi quantità di olio utilizzandolo a piccole percentuali) e Gc Hydro Oil (emulsionante, olio di oliva idrosolubile) non sono sostituibili! Entrambi sono venduti da Glamour Cosmetics.
    Ovviamente non vi consiglio di comprarli esclusivamente per questo spignatto.
    In futuro non escludo di diminuire la percentuale di Pemulen per ottenere un gel meno "effetto blob".
  • Non ho usato fragranza perché l'idrolato (quello di Zenstore, ricordate?) ha profumato il prodotto, in alternativa scegliete l'idrolato che preferite o profumate con una fragranza.
  • La glicerina può essere aumentata e il conservante sostituito.


Questo gel è molto fresco in viso, lo applico con un dischetto di cotone e poi sciacquo il viso.
Trovo che non secchi la pelle e che vada bene per la pulizia solo del viso mentre per gli occhi il più efficace per me resta uno struccante bifasico.

Spero che comunque questo struccante possa essere interessante soprattutto in estate quando si preferiscono dei prodotti più leggeri e freschi :)

A presto!

Patrizia

30 aprile 2017

Scrub corpo allo zucchero "Unicorn body scrub" (self emulsifiyng scrub)

Eccomi qua!
Su Instagram faccio un po' l'esibizionista e mi piace mostrarvi i miei spignatti appena preparati, soprattutto se sono particolarmente soddisfatta.
Di recente ho postato la foto di uno scrub allo zucchero che a contatto con la pelle bagnata diventa un leggero latte idratante, le blogger americane lo chiamano self emulsifying scrub (= scrub auto emulsionante).
Diciamo che esteticamente questo spignatto poteva venir fuori molto meglio ma al momento non credo di avere il tempo per rifarlo per fare bella figura xD e poi ho già dei vasetti dello scrub variegato allo zucchero che mi dureranno mesi (sto facendo super scorta di qualsiasi cosmetico LOL). 

Tutto nasce dal fatto che mi era venuta l'idea di preparare uno scrub colorato e divertente... ormai gli unicorni stanno dappertutto e perché non nel mio scrub? 
E così ci ho provato, sono sicura che voi saprete fare di meglio però :)



Come vi ho anticipato, la ricetta di base non è mia ma l'ho presa da un blog americano e rielaborata a mio piacimento.

Unicorn body scrub

Burro di karité 20 gr
Acido stearico 10 gr
Emulsionante 20 gr
Olio vegetale a scelta 43

A freddo:
Phenonip 0,45 (conservante - facoltativo)
Fragranza qb

Miche (per colorare)
Zucchero qb

Preparazione

La preparazione è quella di un burro montato (cliccando sul link, troverete le foto su come procedere passo passo).
Si pesano gli ingredienti in un unico contenitore e si mettono a scaldare a bagnomaria, una volta che tutto è ben sciolto si lascia raffreddare, appena il composto è tiepido potete metterlo in frigo per una decina di minuti.
Tirate fuori il contenitore e frullate con lo sbattitore o la frustra elettrica per montarlo fino a ottenere la consistenza desiderata, se resta ancora troppo liquido rimettete tutto in frigo per altri 5-10 minuti e ripetete l'operazione.
Una volta che il burro è ben montato, potete aggiungere il conservante e la fragranza ma anche lo zucchero (io l'ho aggiunto successivamente ma non cambia nulla).
A questo punto dividete il composto in 3 o più parti che colorerete con i colori che vi ispirano di più lo spirito dell'unicorno :P utilizzando delle miche.


E' arrivato il momento di invasettare lo scrub: io ho riempito il vasetto a cucchiaiate e poi ho dato una mescolata leggera per ottenere una specie di swirl ma nella mia testa sarebbe dovuto venire molto meglio.


Sostituzioni


  • Vi state chiedendo quale emulsionante utilizzare?
    Io ho utilizzato l'Olive Douceur di Aroma Zone per smaltirlo e funziona mentre su Facebook, Rougesucre mi diceva di aver usato il Glyceryl Stearate SE.
    Non ho ben chiaro cosa usino lo blogger americane perché per loro ogni emulsionante è Emulsifying wax LOL (probabilmente il Polawax alias la cera n. 1 di AZ ma vado a intuito!). Credo proprio che diversi emulsionanti possano prestarsi per ottenere questo scrub "magico".

  • L'acido stearico è omissibile, vi consiglio di aumentare il burro di karité e per quanto riguarda l'olio, non crederete di utilizzarne uno pregiato, vero? ;)

  • Anche il conservante è omissibile, lo si utilizza per precauzione nel caso ci possa finire dell'acqua nel prodotto. 
Per il resto, non vi resta che dare spazio alla vostra fantasia! 
E se gli unicorni vi hanno stancato, ci sono sempre le fate, gli gnomi, gli elfi... :P

Inutile dire infine che spero che questo spignatto vi sia piaciuto, fatemelo sapere con un commento, su! 

Baci e a presto,

(Quasi mamma) Patrizia 


27 aprile 2017

Lipogel (Gel D Phase) con Gélisucre

Salve!!

Oggi tocca a uno spignatto che vi ho già anticipato sulla mia pagina Facebook sia su Instagram e che vi è piaciuto molto :)
In effetti sono due spignattini simpatici realizzati con l'emulsionante Gélisucre di Aroma Zone che non ho mai apprezzato granché ma sapete che quando mi parte l'acquisto compulsivo, non so resistere! xD
Ora, se lo avete anche voi in casa ed è rimasto inutilizzato come sospetto, potreste riuscire a togliervelo di mezzo come ho fatto io. :D 

L'idea di questo spignatto mi è venuta - come sempre - dal forum di Lola dove in alcuni post si parlava di Gel D Phase proprio usando il Gélisucre per gelificare gli oli.
(A partire da questo gel si può ottenere una microemulsione ma non era quello il mio scopo.)
Per semplificare il tutto,  ho chiamato i miei spignatti semplicemente Lipogel anche se non sono semplicemente oli gelificati ma a contatto con l'acqua il prodotto si trasforma in un leggero latte idratante. 
Che potevo farne quindi?
Allora ho pensato a un detergente/struccante oleoso alla fragola e a uno scrub all'olio di oliva
E la preparazione è veramente semplice e veloce :)


Formula base per il Lipogel (Gel D Phase)


Gélisucre 30 - 25 %
Olio vegetale non termolabile (o 50% olio vegetale - 50% estere)  70 - 75 %

NB Se utilizzate solo esteri, la gelificazione non avviene.

Preparazione del "Lipogel"

In due becher separati, mettete a scaldare a bagnomaria il Gelisucre e l'olio vegetale.
Non appena entrambe le fasi hanno raggiunto gli 80° C, togliete dal bagnomaria.
Cominciate a frullare il Gélisucre ed aggiungete a filo l'olio: noterete subito che si starà formando il vostro lipogel. 

Su Aroma-Zone sostengono che la gelificazione possa avvenire a freddo mescolando a mano con una frusta aggiungendo goccia a goccia, a parte i tempi biblici per ottenere forse il risultato, secondo me devono essersi bevuti qualcosa.


Dopo aver capito come preparare un lipogel, possiamo modificare la formula in base alle nostre esigenze.

Detergente oleoso/struccante alla fragola

Gélisucre 30 %
Olio di Jojoba 35 %
Dicaprylyl ether 33,5%

A freddo: 
Phenonip 0.5 %
Gc Fuit Fragola 0,5 %
Fragranza alla fragola 0.5%
Colorante idrosolubile rosso q.b.

Avrebbe avuto probabilmente più senso utilizzare un estratto lipo piuttosto che il Gc Fruit Fragola a base di glicerina ma il Gélisucre l'ha incorporato benissimo (inoltre contiene esso stesso della glicerina).

Questo detergente si usa sulla pelle bagnata, va massaggiato e si trasforma immediatamente in un latte leggero e molto piacevole (l'emulsione avviene a contatto con l'acqua) che non lascia la pelle unta.
Sarebbe bene confezionarlo in un contenitore di plastica morbida da schiacciare per farlo uscire, purtroppo non ne avevo disponibili e se lo mettete in un vasetto dovrete per forza prelevarlo con un cucchiaio o qualcosa di simile.
Se lo toccate con le dita bagnate, il latte di forma già!
E ho aggiunto il conservante proprio in previsione di questo tipo di "contaminazione".


Scrub all'olio di oliva

Gélisucre 25 %
Olio di Oliva 74,5 % 

A freddo:
Phenonip 0.5 %
Fragranza Foglie di Olivo di Gamour Cosmetics  5 gocce
Oe di Bergamotto 5 gocce
Colorante idrosolubile blu 1 goccia (perché il gel uscirà molto giallo)

Sale fino qb
Zucchero qb
Polvere di semi di olivo qb

Questo scrub si passa sulla pelle bagnata dopo la doccia: esfolia, non lascia la pelle unta ma morbida.
Certamente anche in questo caso si trasforma in un latte idratante a contatto con la pelle e per quanto riguarda il contenitore, vale quanto detto sopra.

Che ne dite di questo bel modo per smaltire il Gélisucre una volta per tutte? ehehe
Fatemi sapere cosa ne pensate!

Se invece preferite uno scrub a base acquosa, vi segnalo la formula dello scrub corpo in gel fai da te.

A presto,

Patrizia 


24 aprile 2017

Docciaschiuma delicato homemade anche detto "Soft & Clean " :D

Salve a tutti!

Forse posso riuscire a aggiornare il blog prima del lieto evento :D 
In realtà devo confessarvi che mi sono presa qualche oretta per scrivere e programmare i post dedicati ai nuovi spignatti di questi giorni di attesa quindi, mentre state leggendo in questo momento, io potrei essere con la mia piccolina tra le braccia... lo spero veramente tanto <3
Altrimenti potrei ancora ballonzolare per casa in attesa che si decida... lo scopriremo ahaha

In preparazione al grande giorno, come sapete, ho dovuto preparare la valigia per l'ospedale già qualche tempo prima. Eccola qui che aspetta :P


Per quanto riguarda la mia trousse, ho spignattato qualcosina e fra queste - oltre al detergente intimo che vi ho già mostrato - c'è un docciaschiuma delicato dalla formula tutta bella verde.


Acqua 52,50
Sale 1
Glicerina 5
Sodium Lauroyl Sarcosinate 25
Disodium cocoamphodiacetate 5
Lauryl Glucoside 5
Lamesoft PO 65 (Coco glucoside e glyceryl oleate) 1
Cocamidopropryl betaine 3
Cosgard 0,6
Proteine idrolizzate del grano liquide 2

Fragranza a scelta q.b.
Colorante idrosolubile a scelta

pH 5,5


Preparazione

E' super facile!
Versate in un becher gli ingredienti nell'ordine indicato qui sopra, ricordandovi di scaldare il Lauryl Glucoside e il Lamesoft PO 65 prima di aggiungerli poiché sono piuttosto densi (bastano pochi secondi al microonde).
Fatto questo, il detergente sarà ancora liquidino, cominciate ad aggiungere l'acido lattico per abbassare il pH e portarlo a 5.5 affinché il detergente si addensi (una volta arrivati al giusto pH ve ne accorgerete).
Aggiungete la fragranza e il colorante che avrete scelto proprio per ispirare delicatezza ;)
Dopo qualche ora le bolle saranno andate via e potrete imbottigliare il vostro detergente Soft&Clean.



Sulla formula

I tensioattivi sono quelli e non modificherei nulla che già mi sono sorpresa che il detergente sia risultato più denso di quanto mi sarei aspettata. 
E mi raccomando, non esagerate con la fragranza che rischiate lo smollamento: usatene preferibilmente una che sapete possono bastare poche gocce per profumare molto.

Ho aggiunto il sale perché spesso lo trovo anche negli inci dei detergenti eco... vedi mai che abbia aiutato!

La schiuma che produce è quella che vedete in foto.


Spero che questa formuletta vi sembri interessante, per domande o correzioni, non dimenticate di usare i commenti qui sotto... spero di riuscire a rispondervi ( o forse no ihihi).

Se cercate altri tipi di docchiaschiuma, trovate una bella lista QUI.

A presto!

Patty

22 aprile 2017

Crema per le cuticole di Mariangela.m (dall'Angolo di Lola)


Buongiorno!

Come dice il titolo, lo spignatto di oggi non è mio ma l'ho preso dall'Angolo di Lola e si tratta di una crema pensata per ammorbidire le cuticole.
Da mesi ormai non faccio più la ricostruzione alle unghie (ho un debole!) sia perché in gravidanza ho preferito avere le unghie libere in caso di imprevisti sia perché onestamente in questi mesi ho preferito risparmiare e spendere per la mia piccola! :)

Chiacchiere a parte, con questa crema mi sto trovando molto bene, ho le cuticole molto morbide e meno evidenti.
A questo link trovate la ricetta originale di Mariangela, io mi sono limitata a fare delle piccole modifiche in base a quello che avevo in casa e ne ho preparati solo 50 gr altrimenti avrei fatto scorta per i prossimi 3 anni visto che se ne utilizza poca sulla punta delle dita.

Crema per le cuticole di Mariangela


Fase A
Cera d'api 16
Lanolina Anidra 4
Olio di Oliva 46
Burro di karité 2 (raffinato solido)
Burro di karité 3 (non raffinato morbido)
Tocoferolo 2

Fase B
Glicerina 10
Glicole propilenico 2
Miele 13

Fase C
Proteine del grano idrolizzate liquide 0,5
Oe di Limone 5 gocce


Preparazione

Si tratta di una cold cream e vi racconto come l'ho preparata io.
Erano anni che non ne preparavo una e la maggior parte delle volte le mie cold cream finivano per separarsi essudando delle gocce d'acqua... diciamo che poi ho lasciato proprio perdere. xD
Ci ho riprovato ed è andata bene, il trucco è mescolare/frullare fino a raffreddamento, quasi ininterrottamente.

Si fa sciogliere la fase A a bagnomaria. 
Se vi state domandando che faccia abbia la lanolina,è questa:


E' estremamente appiccicosa, prelevatela con un cucchiaio e non toccatela con le dita sennò poi non dovrete tirare fuori tutta la vostra pazienza per lavarla via.

Nel frattempo scaldate anche la fase B.

La dicitura corretta è esattamente il contrario xD
Sopra la Fase B e sotto la A!!!

Quando entrambe sono belle calde e omogenee, versate piano a filo la fase B nella A (fase grassa) frullando con un monta latte come quello in foto. 


Ho continuato a frullare finché la cold cream non si è addensata e il montalatte non girava più.
Indicativamente ci vogliono 10 minuti.
Sono poi passata al cucchiaio, ho atteso che la cold cream si fosse raffreddata a sufficienza ed ho aggiunto la fase C.



Non attendete che la crema si sia completamente raffreddata per invasettarla altrimenti diventa complicato perché assume la consistenza di una pasta (la consistenza finale verrà raggiunta in 24 ore circa). Versatela subito nel vostro vasetto a cucchiaiate.



Il risultato è una crema molto emolliente da applicare attorno alle unghie e anche sopra :D di solito alla sera prima di andare a dormire. In pochi giorni le cuticole migliorano tantissimo!


E' stata un'idea molto bella di Mariangela ispirata alla crema Abricot di Dior in versione molto più naturale e meno costosa ;)

Spero piacerà anche a voi! A presto!

Patrizia 

4 aprile 2017

Maschera-scrub 2 in 1 al miele fai da te

Buongiorno!

Eccomi con un'altro spignatto che vi ho mostrato sulla mia pagina Facebook circa due settimane fa che prende spunto da una maschera viso Montagne Jeunesse (quella marca che fa maschere in bustine che troviamo nei negozi tipo Tigotà). 

E' uno spignatto semplice ma vi dico solo che una persona che non mi vedeva da un po' ha notato la pelle luminosa il giorno dopo averla utilizzata, sarà un caso? Io spero di no! 
Anche se indubbiamente la gravidanza ci ha messo del suo, non c'è stata migliore cura per la mia pelle... ne vedremo delle belle post-gravidanza quando tutto tornerà alla normalità!
Ma passiamo subito alla ricetta, calcetti di Gaia permettendo xD

Maschera-scrub 2 in 1 al miele

A
Acqua a 100%
Glicerina 8
Gomma xantana normale 0.4
Miele 2
Fruttosio 2

B
Burro di cacao 1
Burro di karité 1
Olio di Avocado 8
Olive Douceur (emulsionante) 4
Caolino 6

C
Perle di jojoba q.b.
Phenonip 0.7
Fragranza al miele q.b.

pH 6




Procedimento

Preparate il gel di xanthana come siete soliti fare: io preferisco disperderla nella glicerina e versare l'acqua bella calda a filo per formare il gel mescolando. Aggiungete poi il miele e il fruttosio.
Pesate poi la fase B: partendo dal caolino, versate sopra l'olio di avocado e i burri, infine l'emulsionante.
Scaldate le due fasi e una volta che entrambe hanno raggiunto i 70° C, è arrivato il momento di emulsionare: versate la fase B in A in 3 volte (versate-frullate-pulite il minipimer con la spatola e ripetete altre 2 volte).
Cominciate a mescolare l'emulsione con la spatola e con amore e dolcezza :)
Non appena la crema avrà raggiunto i 40°C, aggiungete il conservante e la fragranza.
Controllate il pH ed eventualmente correggetelo.
Infine aggiungete le perle di jojoba e se lo desiderate, colorate la vostra maschera viso (io ho aggiunto due gocce di colorante idrosolubile giallo  - anche se dalla foto non si nota - per riprendere l'idea del miele).

Appunti sulla formuletta :)

  • Olive douceur (Olivoil Emulsifier): un altro bel acquisto compulsivo xD
    Si tratta di un emulsionante in panetti PEG-free che è venduto su Aroma-Zone (Inci: Potassium olivoyl hydrolyzed wheat protein, cetearyl alcohol, glyceryl oleate, glyceryl stearate, potassium hydroxide) che promette emulsioni molto confortevoli sulla pelle.
    In effetti non è male, certamente non è essenziale averlo in casa... c'è qualcuna di voi che l'ha già provato?
    Ovviamente voi potete utilizzare l'emulsionante che preferite (Gc Derm, l'accoppiata Metilglucosio Sesquistearato+Alcohol cetilico, ecc).
  • Mi sono tenuta alta con la glicerina che nelle maschere viso, a mio avviso, ammorbidisce la pelle.
    Di solito non utilizzo molti altri attivi poiché ritengo siano un po' sprecati in questo tipo di prodotto (in questo caso trovate il miele e il fruttosio idratanti).
  • Perle di jojoba: potete utilizzare l'agente esfoliante di cui disponete, io mi trovo bene con queste avendo la pelle delicata.
Come vedete, si tratta di una maschera-scrub 2 in 1: infatti dopo averla lasciata in posa - senza lasciarla asciugare troppo - potete sfregarla mentre la sciacquate via per un effetto esfoliante.
Dopo il suo utilizzo non serve lavare il viso (naturalmente va fatto prima) né la crema viso. 

Versione per principianti

Se non avete voglia di preparare un'emulsione o più semplicemente, siete agli inizi e non sapreste che pesci prendere, potete prepararne una versione semplice e veloce con ingredienti che trovate anche al supermercato:

Caolino (argilla bianca) 1 cucchiaio
Miele 1 cucchiaino
Fruttosio o zucchero 1 cucchiaino 
Acqua q.b.
Olio di avocado (o olio a vostra scelta) 1 cucchiaino
Farina di cocco o di mandorla q.b.

Sciogliete lo zucchero e il miele nell'acqua (se necessario scaldare), versatela sopra l'argilla che avete precedentemente disposto in una ciotola fino ad ottenere la consistenza che preferite (naturalmente non troppo liquida), aggiungete quindi il resto degli ingredienti.
Ed ecco qui una maschera-scrub 2 in 1 preparata in pochi minuti!

Credo proprio di avervi detto tutto!  Come sempre lasciate un commento se avete domande o correzioni da fare. 

A presto!

Patrizia


22 marzo 2017

Scrub variegato allo zucchero fai da te

Buongiorno gente!

Oggi vi do la ricetta del mio scrub variegato allo zucchero che vi è piaciuto tanto quando ve l'ho mostrato su Facebook: praticamente un pioggia di like! 



Quindi non potevo non farci un articolo sul post anche se devo dire che è molto semplice da preparare.
L'idea originale viene da degli account instagram di ragazze americane che sanno fare delle cose molto più belle e particolari di questa. 

Scrub variegato allo zucchero


Oli 60% 
Olio vegetale a scelta 40% 
Oleolito di Vaniglia 20%

Burri e cere 40%
Burro di karité 25 %
Burro di cacao 10%
Acido stearico 5%

Zucchero q.b.
Fragranze a scelta
Mica rosa
Titanio Diossido

Come si prepara?

Scaldate a bagnomaria in un unico becher l'olio, il burro di cacao e l'acido sterarico e quando tutto è ben sciolto aggiungete, spegnete il fuoco, aggiungete il karité.
Mescolate finché non si scioglie anche quest'ultimo.
Togliete il tutto dal fuoco, aggiungete l'oleolito di vaniglia e dividete in due becher.

Bentornati ai miei canovacci da cucina anni 70 di mia nonna!! xD
A questo punto lasciateli raffreddare e mettetevi a fare altro (potete anche riporli in frigo).


Quando cominciano a raffreddarsi e addensarsi (la miscela diventa più opaca), aggiungete le fragranze che avete scelto: io ho profumato un becher con Coco Savon di Glamour Cosmetics e l'altro con l'estratto di caramello di MyCosmetik.
Sarà la gravidanza ma questa volta avevo voglia di una profumazione dolce!! 


Aggiungete poi in un becher il titanio diossido e nell'altro la mica rosa (io avevo la mica metalizzata di Aroma-Zone), mescolate molto e bene fino ad eliminare i grumi. 
Ora potete cominciare ad aggiungere lo zucchero: ce ne va una vagonata (non l'ho pesato) e la consistenza che dovrete ottenere è quella di una granita densa.
Cominciate a riempire i vostri vasetti alternando delle cucchiaiate dai due becher in modo che lo scrub venga fuori bicolore.


A questo punto lasciate che il prodotto si raffreddi definitivamente e si solidifichi per le successive 24 ore. 


Il risultato è uno scrub allo zucchero che contrariamente a quanto può sembrare, è morbido e si preleva facilmente.

Suggerimenti

Su Facebook mi avete chiesto: come sostituire l'acido stearico?
O scegliete un burro che ne contenga molto (burro di mango o kokum) oppure tagliate la testa al toro e aumentate il burro di karité (visto che stiamo spignattando uno scrub e non una crema). 

Per precauzione, potete aggiungere del conservante che sia anche idrosolubile (tipo Cosgard o Salvacosm DB che è la stessa cosa) se temete che nel vasetto ci possa finire dell'acqua se usate lo scrub in doccia.

Vi segnalo infine uno scrub corpo allo zucchero che avevo realizzato qualche tempo fa altrettanto caruccio: Scrub allo zucchero in vasetto.

Spero vi sia piaciuto davvero questo spignatto!

Patrizia

20 marzo 2017

Detergente intimo per la gravidanza (ma non solo) fai da te

Buongiorno!

Con lo spignatto di oggi entro un po' nel tema "gravidanza", anche se questo detergente intimo può essere utilizzato anche da chi non è in stato interessante.

E' importante che un detergente intimo in gravidanza abbia un ph acido (già a partire da 3,5), per conto mio che sia anche molto delicato (perché con varie perdite, tendo a detergermi più spesso di prima), poco schiumogeno e possibilmente lenitivo. 


Detergente intimo per la gravidanza

A
Acqua a 100%
Glicerina 5
Gomma Xantana Smooth Flow 0.4

B
Lauryl Glucoside 10
GC Care Co (Disodium Cocoamphodiacetate) 2

C
Bisabololo 0.4
Salvacosm 9010 (conservante) 0.5
Olio essenziale di Camomilla 2 gocce

pH 4
SAL (sostanza attiva lavante) 6%


Procedimento

Ho preparato il gel di xantana come faccio di solito (usate la tecnica con cui vi trovate meglio).
Ho poi pesato i due tensioattivi ed ho versato la fase A a filo fino a incorporarla tutta ed ottenere un detergente omogeneo.
In seguito, ho aggiunto il bisabololo, il conservante e l'o.e. di camomilla. 
Infine ho portato il pH a 4 con dell'acido lattico e colorato con qualche goccia di colorante idrosolubile rosso.
Il vostro detergente intimo è pronto!


Come vedete si tratta di una formula semplice, non uso SLES né il Sarcosinato (ciò non toglie che si possa fare creando una formula ben bilanciata) ma preferisco tensioattivi secondari più delicati (è una mia costante quando spignatto i detergenti intimi).
Ho utilizzato il bisabololo che è lenitivo - pur trattandosi di un prodotto a risciacquo - perché lo vedevo comunque adatto al mio caso.
Eventualmente, potete aggiungere gli estratti di Calendula, Camomilla o Malva.
Non ho puntato sul Tea Tree o il Timo - che ho trovato in qualche detergente intimo in commercio per la loro azione antisettica - perché non mi sono sentita sicura con le dosi (quindi improvvisazione: no, grazie!).

Dalla foto noterete una montagna di schiuma ma è dovuto al fatto che il detergente era stato appena preparato e l'ho versato nel dispenser non avendo alcuna voglia di aspettare che sparissero :D
In realtà all'utilizzo produce poca schiuma e io preferisco così perché non trovo piacevole dover sciacquare, sciacquare, sciacquare... per farla sparire tutta.
Non è un detergente particolarmente denso ma come ho già avuto modo di dire, quando si parla di detergenti intimi non mi soffermo troppo su questo aspetto visto che lo prelevo dal dispenser. 
Scegliendo questo tipo di tensioattivi non potrei ottenere un risultato diverso e utilizzo la gomma xantana come stampella (in questo caso la Smooth Flow che fa meno effetto bava).

Mi sembra proprio di aver detto, se avete domande, utilizzate pure i commenti qui sotto :)

A presto!

Patrizia

18 marzo 2017

Crema corpo nutriente

SALVE A TUTTI!!!

RIECCOMIIII! Ce l'ho fatta!

Sono finalmente in maternità e in attesa della piccola, mi sto organizzando le giornate e finalmente trovo la voglia e il tempo di spignattare.

Il primo spignatto a cui mi sono dedicata è una crema corpo perché ne avevo davvero bisogno.
In realtà finora ho utilizzato la Celestial di Alchimia Natura che è un'ottima crema ecobio: funziona benissimo, nutre la pelle e infatti è riuscita a "resuscitare" pure la mia che era veramente secca! (Tra l'altro la mia estetista tiene in prodotti Alchimia  e mi sento davvero fortunata :D )
L'unico difetto che le ho trovato è che frena e mi tocca spalmarla più di quanto vorrei per via della scia bianca, diciamo che sono dei "difetti" che noto perché sono pigra quando si tratta di spalmarmi la crema dopo la doccia (e sono una spignattatrice che ci tiene alla cascata dei grassi xD)
Devo ammettere che ha un costo che non definirei alto in assoluto ma è più di quanto spenderei io per una crema corpo... insomma, qualche piccolo motivo che mi ha spinta a spignattarmi una bella crema corpo nutriente e idratante.

Crema corpo super nutriente 


Fase A

Acqua a 100 %
Glicerina 5
Gomma Xantana Smooth Flow 0,1
Carbopol Ultrez 21 0,2
Carbopol Ultrez 30 0,2
Allantoina 0,3

Fase B

Caprylyl Caprylate Caprate 1
Coco Caprylate 2
Octildodecanolo 2
Squalano Sintetico (Hydrogenated Polysobutene) 1
Ethylhexyl Stearate 3
Olio di Jojoba 2
Olio di Cacao 1
Olio di Karité 2
Olio di Mandorle 2
Tocoferolo 1
Burro di Karité 2
Burro di Cacao 1
Gc Derm 4

Fase C

Sodio Jaluronato basso peso molecolare 5
Pantenolo 1
Collagene idrolizzato 1
Fragranza Pink Dust di Gracefruit qb
Salvacosm 9010 0,5 


Come si prepara?

Il procedimento è più o meno sempre lo stesso.

Fase A
Iniziate a preparare la fase A: dividete l'acqua in due parti uguali in due becher distinti e pesate i tre gelificanti separatamente (gomma xantana, carbopol Ultrez 21 e Ultrez 30). 

Iniziate con il gel di Carbopol Ultrez 21:
- versate il Carbopol a pioggia sopra l'acqua e lasciatelo idratare (precipiterà dopo qualche minuto).

In seguito versate sopra il Carbopol Ultrez 30 e lasciate idratare, aiutatelo mescolando. 

Nel frattempo preparate il gel di xantana: 
- pesate la glicerina e versateci sopra la xantana, mescolate per disperderla
- scaldate l'acqua al microonde e versatela a filo sulla xantana continuando a mescolare
- mescolate finché vedrete che si forma un gel piuttosto liquido
- date una frullata per eliminare gli ultimi grumi e mettete da parte.

A questo punto, riprendete in mano il gel di Carbopol e dategli una mescolata, vi risulterà un gel liquido e opaco (perché il gel si forma aggiungendo qualche goccia di soluzione di soda caustica ma noi lo faremo dopo aver emulsionato) e unitelo al gel di Xantana, date una frullatina.

A questo punto, mi stavo dimenticando dell'Allantoina (che si solito sciolgo nell'acqua calda destinata al gel di xantana) così l'ho aggiunta per ultima, ho mescolato e si è sciolta successivamente dopo aver scaldato la fase A per l'emulsione e dato una frullatina.


Fase B
Occupiamoci della fase grassa: pesate gli oli, il tocoferolo e aggiungete l'emulsionante.

L'emulsione
Mettete a scaldare le due fasi, una volta che la fase B è ben sciolta ed entrambe hanno raggiunto i 70°C, iniziate a versare la fase grassa nella fase acquosa in 3 volte: versate, frullate, pulite il minipimer con una spatola, date una mescolata veloce a mano con la stessa e ripetete altre 2 volte.
Una volta che il tutto è ben emulsionato, aggiungete due gocce di soluzione di soda caustica e continuate a mescolare a meno con la spatola fino a raffreddamento.



Fase C
Quando il becher è abbastanza freddo (attorno ai 40°C) potete aggiungere la fase C (se utilizzate il sodio jaluronato ad alto peso, versate il pantenolo da solo nell'emulsione), il conservante e la fragranza. Controllate il Ph e portatelo a 6.
Date un'ultima frullata alla crema.


Sulla formula

  • Fase A
    Gomma Xantana Smooth Flow: se non avete la xantana SF - che a me piace perché dà un gel meno bavoso e appiccicoso - usate la xantana in vostro possesso e considerando che la SF addensa meno, potreste diminuire un pochino la dose (eh sì, andando sotto lo 0,1).
    Carbopol Ultrez 21, Carbopol Ultrez 30: se siete sprovvisti di uno o tutti e due, sostituiteli con il carbomer di cui disponete.
  • Fase B
    Ho abbondato con gli esteri, ne ho messi proprio di tutti i tipi! Il punto è che a volte mi rendo conto di avere veramente tante materie prime e mi scatta il raptus di usarne il più possibile, naturalmente con un certo criterio.
    Tutti gli esteri in mio possesso sono stati acquistati su Glamour Cosmetics.
    Caprylyl Caprylate Caprate (leggero approvato Ecocert), Coco caprylate (il rivenditore lo considera un'alternativa ai siliconi volatili tipo ciclometicone), Squalano Sintetico (tocco setoso ma non è di sicuro un ingrediente "verde"), Ethylhexyl Stearate (non leggerissimo ma anche lui ha un tocco setoso), Octidodecanolo (che ho aggiunto perché, come disse Lola, aiuta ad evitare il budinamento delle crema dovuto alla fase grassa e mi pare di intuire che anche lo Squalano Sintetico potrebbe essere utile allo scopo).
    Immagino vorrete sostituirli, vero? Indicativamente manterrei l'Octidodecanolo per quanto detto, l'Ethylhexyl stearate che a me piace sempre per il suo tocco e diciamo che gli altri potreste sostituirli con gli esteri più leggeri che avete come il Cetiol Sensoft.
    GC Derm: scegliete l'emulsionante ceroso di cui disponete ma non l'Olivem1000 che poi la crema budina di sicuro.
  • Fase C
    Ho puntato tutto su degli attivi idratanti.
    Ho scelto il Salvacosm 9010 anziché il solito Phenonip per evitare i parabeni in gravidanza (scrupolo personale).
    Infine, volevo consigliarvi la fragranza Fairy Dust di Gracefruit che ricorda il profumo delle creme Nivea corpo ma più talcata e dolce, mi piace molto.


La crema!

Si tratta di una crema corposa (20% di grassi) e densa che non nasce per essere leggera ed evanescente ma anzi, volevo che si "sentisse" spalmandola dando al contempo una sensazione di ricchezza, senza però costringermi a massaggiarmi per più di un nanosecondo ma senza frenare troppo :D
Penso proprio di esserci riuscita!
La mia pelle ringrazia visto che è sempre morbida e setosa.
Spero solo che sul lungo periodo non diventi un budino essendo già bella densa; inoltre non essendo io particolarmente pignola, sorvolo sul fatto che prelevandola fa un po' il filo (cosa che credo noterebbero subito le spignattatrici più professionali di me!).


Mi auguro di aver soddisfatto la vostra curiosità di conoscere questa crema che vi avevo mostrato in anteprima sulla mia pagina Facebook.
Devo ammettere che dopo una pausa di 6 mesi, avevo un po' la tremarella mentre emulsionavo ma fortunatamente ce l'ho fatta! :D

Presto pubblicherò gli altri spignatti che vi ho mostrato ;)

A presto!

Patrizia